Attenzione ai 2 euro falsi: come riconoscerli

 Moneta da 2 euro Dato che subito dopo esserne venuti a conoscenza ci è bastato frugare nelle tasche per trovare la moneta incriminata, la diffusione dei 2 euro falsi dev’essere tutt’altro che limitata.

Fortunatamente riconoscerle è estremamente semplice, ma è ovvio che senza sapere della loro esistenza nessuno presta particolare attenzione alle monete che riceve come resto. Ecco allora in cosa si differenziano i due euro falsi da quelli originali:

  • a colpo d’occhio, innanzitutto, la moneta sembra usurata: i bordi della moneta e quelli del disegno (la faccia di Dante e l’Europa) sono meno delineati, mentre il colore giallo è un po’ più scuro e granuloso;
  • il dettaglio più evidente però e la zigrinatura laterale, nella quale sono del tutto assenti le 6 stelle alternate al numero 2 dritto e capovolto.

Al contrario di quanto affermato nel servizio del TG5 qui sotto, le isole Canarie sono presenti anche nella moneta falsa in nostro possesso (così come le Baleari, mentre la penisola scandinava, che qualcuno dice assomigli a un salame, non ha una forma molto diversa da quella già ambigua dell’originale); le differenze più evidenti nei disegni delle due monete riguardano Spagna e Portogallo, che non sono divisi, e la faccia di Dante, dove occhio e rughe si vedono a malapena, e anche la corona d’alloro è mal definita.

Da oggi allora attenzione alle monete che si ricevono come resto, e se già ne possedete una anche voi, meglio conservarla per mettere in guardia amici e conoscenti piuttosto che fare il gioco dei falsari e rimetterla in circolazione. Se sono più di una, ovviamente occorre rivolgersi alle autorità competenti.

Update: ci è appena capitata per le mani anche una moneta simile da 1 euro, con le stesse caratteristiche e l’uomo di Vitruvio “evirato”.

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