Crisi Bip Mobile, fallimento e clienti senza linea: rimborso e cosa fare

Crisi Bip Mobile, fallimento e clienti senza linea: rimborso e cosa fare

Logo Bip MobileLo scorso 30 dicembre, gli oltre 220 mila utenti di Bip Mobile si sono improvvisamente trovati senza linea telefonica, con tutte le difficoltà legate al rimanere senza cellulare e a cercare di effettuare un cambio di operatore proprio durante le feste. L’operatore di telefonia mobile low cost, nato a fine 2012, ha dovuto infatti sospendere il servizio ai propri utenti per l’insolvenza nei confronti di Telogic (accusata da Bip Mobile di aver staccato le linee senza preavviso).

Mentre Bip Mobile ha avviato il processo di liquidazione, gli utenti stanno ancora cercando di capire in questi giorni come recuperare il credito residuo, effettuare la portabilità del numero e richiedere un eventuale rimborso per il disagio causato dall’interruzione del servizio senza preavviso.

Su Facebook è possibile consultare il gruppo Disservizio Bip Mobile con gli ultimi aggiornamenti da parte degli utenti, mentre allo stato attuale, alla luce anche delle ultime novità, la situazione è la seguente:

Portabilità del numero: nonostante debba essere garantita, in molti stanno avendo difficoltà in questi giorni visto che il numero di mnp (Mobile number portability) per gli operatori virtuali è limitato a 500 al giorno (richiesta è stata fatta nel frattempo ad AgCom affinché venga alzato il tetto). Il consiglio è quello di recarsi al più presto da un nuovo operatore almeno per conoscere le possibilità offerte.

Recupero del credito residuo: sembrano ormai poche le possibilità di una ripresa almeno temporanea del servizio, che permetterebbe di utilizzare il credito già acquistato e gli eventuali bonus maturati; anche in caso di portabilità del numero, non è certo che il trasferimento del credito avvenga in modo automatico (se ciò non avvenisse occorre farne denuncia ad AgCom), ed il suo recupero potrebbe risultare difficile in caso di fallimento.

Rimborso/risarcimento: è diritto dei consumatori l’indennizzo per sospensione (o cessazione) del servizio senza l’adeguato preavviso, pari a 7,50 euro per ogni giorno di interruzione. Escluso il caso di perdite ingenti (per il quale si consiglia di rivolgersi al Giudice di pace), le richieste devono essere presentate al Co.Re.Com. (Comitato regionale per le comunicazioni) competente, al quale l’AgCom consiglia di rivolgersi anche nel caso si riscontrino problemi relativi alla portabilità del numero e al trasferimento del credito. Anche in questo caso, però, un eventuale fallimento di Bip Mobile renderebbe difficile l’erogazione dell’indennizzo.
Sul sito dell’AgCom è inoltre disponibile un modulo per le denunce in materia di comunicazioni elettroniche.

Class action: Siti, il Sindacato Italiano per la Tutela dell’ Investimento e del risparmio, sta promuovendo una class action  per per il risarcimento del danno subito e per il rimborso del credito; ulteriori informazioni sono disponibili sul sito www.comitatobipmobile.com.