E-commerce IKEA per le province di Brescia e Milano

E-commerce IKEA per le province di Brescia e Milano

La svedese IKEA inizia ad offrire ai suoi clienti la possibilità di acquistare i suoi prodotti su Internet e di riceverli direttamente a casa.

Il servizio è attivo per ora nelle sole aree di Milano e Brescia, tramite i siti dell’IKEA di Corsico e Roncadelle: una volta verificata la copertura della propria zona, basterà scegliere tra i mobili e gli articoli d’arredamento presenti nel catalogo online, visualizzarne le caratteristiche ed aggiungere i prodotti al carrello, per vederseli recapitare a casa in pochi giorni.
IKEA Il pagamento può essere effettuato con carta di credito o tramite Bankpass, e tutti i mobili hanno la stessa garanzia dei prodotti acquistati in negozio.

La consegna avviene entro 7 giorni lavorativi per gli ordini di peso inferiore a 30 Kg, al prezzo di 15€. Per acquisti di mobili per un peso totale superiore ai 30 Kg, la consegna verrà concordata telefonicamente, ed il costo in questo caso è pari al 9% dell’importo, con una tariffa minima di 55 euro.

Il nuovo servizio è in fase di test, e verrà probabilmente esteso in futuro ad altre zone.

Link: eshop.ikeastampa.it

Update: il servizio stato esteso ad altre aree della Lombardia.

  • Mahurin

    A quasi quattro anni da questo post il risultato è sotto gli occhi di tutti : l’ unico modo che avrebbe permesso il reenginering della vecchia ed ambientalmente incompatibile business idea dell’ IKEA è letteralmente sparito e non, badate bene, perchè la gente non lo gradisse, tutt’altro ! Amici che in IKEA ci lavorano mi hanno riferito che il vecchio guru neonazista Kamprad, fondatore e proprietario unico della “democratica” multinazionale svedese ha fatto fuoco e fiamme perchè questa modalità, eretica rispetto alla sua “visione” messianica e della cui presunta perfezione è gelosissimo, venisse cancellata . La gente “deve” andare nei suoi negozi con l’ auto quanto più spesso possibile inquinando così a tutto spiano. Sennò come si fa a indurli nel cosiddetto acquisto d’ impulso della marea di prodotti inutili che però costano poco !? L’ apoteosi, quindi, del consumismo più feroce e privo di scrupoli nei confronti del pianeta e delle persone viste solo come “animali da consumo” al fine dell’ enorme arricchimento di un singolo. Nel frattempo questo signori hanno anche la faccia tosta di propinarci continui predicozzi a presunta valenza ambientalista al fine di convincere la gente che il futuro dell’ umanità ed il loro modello di consumo e di sviluppo possono coesistere. E trovano anche chi per vili ritorni economici (es. alcune presunte associazioni ambientaliste) o per ignavia (la maggior parte dei consumatori) fa finta di credeci. Saluti